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- PROSA

ITALIANI SI NASCE E NOI LO NACQUIMO
DI M. MICHELI, T. SOLENGHI E M. PRESTA
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L'Italia sta per festeggiare i 150 anni della sua Unità.
Quale miglior occasione per riflettere sugli aspetti del nostro costume e del nostro carattere nazionale che, malgrado il passare dei secoli, non sembrano cambiati e puntualmente si ripropongono.
E, dato che l'ironia è, di tutte le riflessioni, la più acuta ed efficace, e il teatro il luogo perfetto per significare la propria identità, Micheli e Solenghi, con la complicità di due amici, di buone riletture e di sfiziose canzoni, propongono Italiani si nasce. E postillano “e noi lo nacquimo”, implicito omaggio al genere del varietà teatrale che, stagionato almeno quanto “l'Unità Nazionale”, rimane a tutt’oggi una ispirazione irresistibile.
L'azzardo non è quello della rievocazione nostalgica, bensì del raccontare con l’occhio critico di oggi il carattere degli italiani nel tempo.
Ed ecco che si può ammettere che due monumenti equestri, quelli di Garibaldi e di Vittorio Emanuele II, d’improvviso si animino, per cominciare a raccontare una storia d’Italia che si dipana a partire dai lombi supremi, quelli di Adamo, con la creazione (molto fa pensare che Adamo ed Eva fossero Italiani …ante litteram, serpente compreso).
E così il racconto attraversando i secoli si sofferma su protagonisti altolocati della storia (Leonardo, Colombo, Galilei, Cavour, De Amicis con la sua scolaresca) ma anche sulle più umili comparse (due cristiani che stanno per essere sbranati dai leoni del Colosseo: italiani anche loro, a furia di piccoli espedienti rimandano l’esecuzione fino all’arrivo dell’immancabile indulto…).
Scopriremo così che tutti sono accomunati dallo stesso irresistibile denominatore comune: l’italianità.
Esiste ancora? E come si manifesta oggi? E che fine hanno fatto “Dio, Patria e Famiglia” o gli inevitabili e invadenti “poeti santi e navigatori”?
Forse lo si può meglio scoprire e raccontare scandagliando la storia patria proprio con la comicità del teatro.
E di quel teatro speciale, così tipicamente italiano, che è il varietà di sangue nobile con musiche, lepidezze, umorismo, prose, versi e canzoni (il repertorio non
manca, notoriamente).
I due protagonisti, Micheli e Solenghi, coadiuvati da una compagnia di altri sei attori, si caleranno nel funambolismo dei personaggi, per ripercorrere attraverso caratterizzazioni, travestimenti, trucchi, dialetti, le mille identità necessarie a raccontare i loro ITALIANI.
Del resto loro, Italiani lo “nacquettero”…
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CONSULENZA ARTISTICA |
MICHELE MIRABELLA |
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17 MARZO 2010 |
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21.00 |
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TURNO A PROSA |
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18 MARZO 2010 |
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17.30 |
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TURNO C PROSA |
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19 MARZO 2010 |
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21.00 |
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TURNO B PROSA |
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20 MARZO 2010 |
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21.00 |
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TURNO D PROSA |
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21 MARZO 2010 |
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17.30 |
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TURNO E PROSA |
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