Sinossi
Maria de Buenos Aires, la tango operita di
Astor Piazzolla è stata eseguita per
la prima volta al Planet Theatre di Buenos
Aires nel maggio del 1968 e da
allora ha conosciuto un incredibile successo mondiale.
La musica usa il linguaggio del
nuevo tango, a cui Piazzolla deve la
sua notorietà.
Questa produzione presenta la veste originale
dell’operita, come era stata concepita da Astor Piazzolla: in forma
semi-scenica, con tutti i musicisti presenti sul palco assieme alle voci soliste
e al coro. La regia e i costumi sono di Laura Escalada Piazzolla, vedova del
compositore, che presenterà lo spettacolo.
Trama dell’opera
L'argomento trae spunto da una sorta di leggenda metropolitana che narra di
Maria, operaia di un’industria tessile di Buenos Aires che, dopo essere
diventata una cantante di tango, entra in una casa di tolleranza dove muore
quando è ancora molto giovane. Maria viene seppellita nella Buenos Aires degli
Anni Dieci e su di lei crescerà la città.
Questo personaggio, la cui esistenza vive nell'immaginario dei cittadini di
Buenos Aires, tra la realtà e il sogno, con la sua intrigante ambiguità offre lo
spunto per una grande metafora che di fatto assimila la città rioplatense con le
sue violenze, i suoi drammi, le sue leggende, le sue magie.
Nel racconto di Ferrer, la vicenda si colloca nella Buenos Aires moderna.
Compare El Duende, una sorta di demone che per gioco va sulla tomba di Maria,
dove è già cresciuto l'asfalto della città e la fa rivivere, facendole fare la
stessa tremenda vita che aveva fatto in precedenza.
Nel corso dell'opera compaiono tutta una serie di personaggi surreali, come il
Bandonen, altro demone che seduce Maria portandola nel campo del male per la
seconda volta. Questi personaggi sono le figure che popolano i bassifondi di una
tipica metropoli di porto: ladri, prostitute, protettori, ubriaconi, assassini.
Essi si relazionano con la protagonista
accompagnandone e condizionandone l'esistenza.
I
diversi episodi si muovono tra luoghi, ambienti, rievocazioni e stati d'animo
della città come le bettole, le interminabili e violente partite a carte, i
timidi corteggiamenti di ragazzi senza speranza, gli stupri, i rumori di una
città pal