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IL TEATRO SANTA ELISABETTA |
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L'inaugurazione del Teatro Santa Elisabetta avvenne il 12 gennaio 1852, giorno del quarantaduesimo
genetliaco di Ferdinando II. La serata si apriva con Il Trionfo della Pace, azione melodrammatica di
Antonio Laudamo su libretto di Felice Bisazza. Seguiva l'opera Il Pascià di Scutari, titolo
imposto dalla censura borbonica al Marin Faliero di Gaetano Donizetti. Il teatro risultava affollato
in ogni ordine si posti. Erano presenti tutte le più aristocratiche e facoltose
famiglie peloritane, le più note personalità artistiche e letterarie, e le
autorità al completo. Michele Celesti, Intendente al Vallo, occupava il palco n. 11, mentre
quello di fronte, il n. 12, ospitava il comandante della Piazzaforte, generale Giuseppe Diversi.
L'Intendente era accompagnato dal Segretario ai Pubblici Spettacoli Abbagnato; era anche presente il
marchese Di Gregorio Alliata, Delegato Municipale ai Pubblici Spettacoli. Per le cronache del
tempo lo spettacolo "fu semplicemente magnifico e tutto concorse a renderlo tale: la bellezza
della nuova sala illuminata fastosamente a cera, la ricchezza delle belle dame, il valore degli
artisti e specialmente della bellissima Sanchioli". Il soprano Giulia Sanchioli, nel ruolo di
Alina, furoreggiò nel terzo atto con l'aria d'espressione seguita dalla cabaletta "Fra due
tombe, fra due spettri". Direttore della Musica era Antonio Laudamo. "Primo violino e
Maestro direttore dell'Orchestra" il celebre compositore ravennate Angelo Mariani. |
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